«Prega come se tutto dipendesse da Dio, lavora come se tutto dipendesse da te»

S. Ignazio di Loyola

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14 agosto 2020
Ferragosto in compagnia - Ritiro spirituale "Se non diventerete come i bambini" .
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Percorso sul perdono

Tutto quello che avresti sempre desiderato sapere sul perdono e non sapevi a chi chiedere


"Aver rabbia è come bere del veleno e… aspettare che l'altro muoia".

William Shakespeare


>>> Il percorso in breve

Il perdono è prima di tutto un dono per noi stessi, solo in misura secondaria per il prossimo. Chi pensa di non aver nulla da perdonare, oppure da perdonarsi, nella migliore delle ipotesi è un ingenuo, nella peggiore... Ognuno inserisca il termine che ritiene più adatto!  Il nostro Percorso sul Perdono è ben sperimentato, concentrato in due giornate, ed è logico, pratico, consequenziale ed efficace, che permette di scoprire che il perdono non è semplicemente un obbligo morale, che non è dimenticare, che non è sinonimo di riconciliazione, ma che invece è il più grande dono che ognuno possa fare a sé stesso. Perdonare è una scelta personale frutto di un processo logico ed emotivo prima che spirituale, ed è una scelta sempre possibile e conveniente. Negli ultimi anni anche la psicologia ha studiato gli effetti benefici del perdono (ad esempio sull'ansia, sulla depressione, sugli attacchi di panico e sulle ossessioni) e molti studi clinici hanno dimostrato che percorsi sul perdono ed sull'auto-compassione migliorano la salute psicologica ed evitano patologie.

Nel nostro percorso, attraverso l’alternarsi di brevi insegnamenti, confronto, lavoro personale e di gruppo, raccoglimento, condivisione e preghiera si giunge a scoprire che il perdono è un’opportunità da cogliere subito, perché perdonare conviene, quindi aspettare oltre non vale la pena…

Ti aspettiamo! Per scoprire qual'è il prossimo percorso sul Per Dono >>> clicca qui


>>> Gli esordi del percorso

Padre Gianfranco Testa, missionario piemontese della Consolata, ha vissuto per oltre 35 anni in diversi Paesi sud e centro americani martoriati da conflitti e divisioni, dall’Argentina, dove è anche stato imprigionato per 5 anni, al Nicaragua e alla Colombia. Alla fine degli anni ’90 ha promosso, insieme ad altri sacerdoti, insegnanti, avvocati, psicologi, delle “Escuelas de Perdón y Reconciliación”, dove è stato sperimentato un metodo aconfessionale di guarigione personale e sociale. Ritornato in Italia nel 2009 P. Testa si è dedicato alla pastorale del Perdono e della Riconciliazione nelle scuole, nelle carceri e nei contesti sociali e religiosi più disparati.

Da una collaborazione con la Comunità Papa Giovanni P. Testa ha realizzato nel 2012, su sollecitazione del Vescovo di Rimini, l'Università del Perdono, un’Associazione Onlus fondata unitamente al criminologo torinese Antonio De Salvia, che ha adattato alla realtà italiana due percorsi, uno sul perdono e uno sulla riconciliazione.

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>>> Cos’è e cosa non è il perdono

È difficile ammettere che non si vuole perdonare oppure che non si sa come fare. È difficile trovare un aiuto equilibrato per questo complicato guado. È più facile illudersi e chiudere il problema in uno stanzino, immaginare il tempo lavori per noi… Ma non è così, il perdono è una scelta, un cammino che dura tutta una vita, una continua scoperta, una grande opportunità. 

Saper perdonare fa bene all’equilibrio sociale e individuale ma non significa fare sconti rispetto alla gravità dell’offesa. Quindi perdonare non significa condonare o doversi obbligatoriamente riconciliare con l’offensore. 

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>>> Il perdono più difficile... quello a noi stessi!

I motivi per non perdonare noi stessi possono essere numerosi. Non necessariamente legati a fatti gravi o incresciosi. Non ci perdoniamo l'aver fallito e il non aver raggiunto determinati obiettivi sul lavoro o in famiglia. Non ci perdoniamo di esserci comportati in un determinato modo in una particolare situazione. Non ci perdoniamo di non riuscire a resistere a un certo vizio... In pratica non ci perdoniamo di non riuscire a corrispondere all'immagine ideale che abbiamo di noi stessi. Alla base di tutti questi atteggiamenti c'è il messaggio "devi essere perfetto", che comporta la non accettazione del nostro limite.

È necessario imparare a perdonarci costantemente per poterci accettare e amare nonostante i nostri limiti. Non significa negare le nostre responsabilità, ma si tratta di lavorare per migliorarci applicando l'auto-compassione. Depressione, attacchi d'ansia e sintomi psico-somatici sono solo alcune tra le numerose manifestazioni della mancanza di perdono verso sé stessi.

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>>> La didattica del percorso attuata dall’Associazione

Il nostro percorso sul perdono è costituito da 4 moduli da 3,5 ore ognuno, per un totale di 14 ore. È consigliabile svolgerlo in due giornate consecutive, ma è possibile programmarlo anche in due giornate separate con cadenza settimanale. Il numero di partecipanti ideale varia da un minimo di 10 ad un massimo di 20. La didattica è consequenziale ed interattiva, ed ha come cardini il rispetto e il non giudizio delle persone e dei loro vissuti.  Si alternano brevi focus cognitivi a dinamiche e condivisioni sia in piccoli gruppi che plenarie, inoltre spazi di lavoro personale e di riflessione. In aggiunta al percorso aconfessionale originale che tocca principalmente il piano psico-emotivo, l’Associazione Famiglia della Luce con Camilla ritiene che il perdono si completi integrando anche il piano spirituale. Per questo nel nostro percorso vengono inseriti piccoli momenti di preghiera cristiana uniti ad brevi brani biblici con relativi spunti di riflessione.

Un fine settimana pratico, che vuole sfatare i molti luoghi comuni sull’argomento e cambiare prospettiva rispetto ad un perdono sovente imposto o subito in termini esclusivamente morali. 

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>>> Chi conduce il percorso

Elisabetta Fezzi è giornalista, esperta in pubbliche relazioni e comunicazione, ed ha competenze nell’ascolto empatico e nella relazione d’aiuto. È co-fondatrice e presidente dell’associazione Famiglia della Luce con Camilla. È counselor pastorale e formatrice dell’Università del Perdono.

Fabrizio Penna è giornalista, conferenziere e formatore motivazionale, con competenze in psicologia della comunicazione e relazione d’aiuto. È co-fondatore e consigliere dell’associazione Famiglia della Luce con Camilla. È counselor pastorale, laureato in scienze e tecniche psicologiche, formatore dell’Università del perdono ed esperto di drammatizzazione biblica.

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Molte persone hanno già partecipato con soddisfazione a questo percorso: qualcuno ci ha anche messo la faccia...

Il perdono è una scelta sempre possibile